Collaborazione con Giunti #15


♥La casa editrice Giunti mi ha inviato una delle sue ultime uscite, per questo la ringrazio nuovamente.♥

TitoloAurora nel buio
AutoreBarbara baraldi
Editore: Giunti
Pagine: 521
GenereThriller
Prezzo: 16,90€

Aurora Scalviati era la migliore, fino al giorno di quel conflitto a fuoco, quando un proiettile ha raggiunto la sua testa. Da allora, la più brava profiler della polizia italiana soffre di un disturbo bipolare che cerca di dominare attraverso i farmaci e le sedute clandestine di una terapia da molti considerata barbara: l’elettroshock.
Quando per motivi disciplinari Aurora viene trasferita in una tranquilla cittadina dell’Emilia, si trova di fronte a uno scenario diverso da come lo immaginava.
Proprio la notte del suo arrivo, una donna viene uccisa. Il marito è scomparso e l’assassino ha rapito la loro bambina, Aprile, di nove anni. Su una parete della casa, una scritta tracciata col sangue della vittima: ”Tu non farai alcun male”.
Aurora è certa che si tratti dell’opera di un killer che ha già ucciso in passato e che quella scritta sia un indizio che può condurre alla bimba, una specie di ultimatum… Ma nessuno la ascolta.
Presto Aurora capirà di dover agire al di fuori delle regole, perché solo fidandosi del proprio intuito potrà dissipare la coltre di nebbia che avvolge ogni cosa. Solo affrontando i demoni della propria mente potrà salvare la piccola Aprile ed evitare nuove morti…

Un thriller all’americana in salsa emiliana ma che ha il pregio di incuriosire e poi coinvolgere, interessare il lettore, costringendolo a fare i conti con la fiction scritta  da Barbara Baraldi.

Gli ingredienti ci sono tutti e rosolati fino in fondo a puntino: Aurora Scalviati, orfana di un piemme di gran valore, una brava poliziotta, la migliore della sua squadra, è stata vittima, durante un coraggioso inseguimento in un mattatoio milanese,  di un branco sanguinario di giovanissimi. Una brutta e sporca indagine finita molto male, con un conflitto a fuoco in cui un proiettile l’ha raggiunta alla testa. La sparatoria ha purtroppo visto anche la morte della ragazzina quattordicenne, preda del branco e del compagno e superiore di Aurora, l’ispettore capo Flavio Anvarsa, padre del figlio che portava in grembo e che lei ha perso in ospedale. Da allora la Scalviati, che era considerata il miglior profiler della polizia italiana, cerca faticosamente di ricostruirsi e soprattutto di controllare i suoi gravi disturbi psicologici con le sedute terapeutiche, i farmaaci e addirittura sottoponendosi all’elettroshock.

Al suo rientro in servizio, dopo diciotto mesi di aspettativa, Aurora viene trasferita a Sparvara, una tranquilla cittadina dell’Emilia. Dovrebbe essere una passeggiata, un incarico di tutto riposo ma proprio la notte del suo arrivo tutte le forze dell’ordine della zona sono impegnate in una specie di carosello infernale. Una donna, Rossella Gualtieri, è stata barbaramente uccisa. E suo marito, un ex poliziotto e la loro figlia Aprile, di nove anni, sono scomparsi. Su una delle pareti della loro casa, una scritta probabilmente tracciata col sangue della vittima: ”Tu non farai alcun male”.

Incasinata, generosa, con reazioni spesso strane, angosciate e imprevedibili, Aurora non si fida di nessuno e vuole imporre  le proprie idee. Anche per questo il suo bisogno di riscatto e la sua inconscia dirittura morale la costringeranno a scontrarsi con un sistema inquisitorio locale governato dai preconcetti, dal conformismo e delle procedure. Aurora crede che il delitto sia opera di un serial killer e che quella scritta possa essere un indizio che può condurre alla bimba, una specie di contorto ultimatum..
Però nessuno la ascolta veramente. Anzi Piaviani, il suo nuovo capo, cerca di relegarla a un incarico a tavolino. Solo Bruno Colasanti, sovrintendente, con un passato da ex para, poliziotto come lei, pare disposto a darle una mano.

Presto capirà di dover agire al di fuori delle regole, dovrà servirsi di una squadra raccogliticcia, pochi colleghi disposti a darle una mano, perché solo affidandosi al proprio istinto potrà sciogliere la nebbiosa coltre del passato che nasconde la verità con la turpe e sanguinosa leggenda del Lupo Cattivo. Solo vincendo i fantasmi che affollano ancora la sua mentre potrà salvare la piccola Aprile. Ma cosa nasconde veramente quell’orrendo delitto? Cosa lega le bibliche scritte che potrebbero risalire a torbidi trascorsi medievali dell’inquisizione e che compaiono vicino alle vittime del serial killer. Ci sarà scampo dalla condanna dei Reietti?

Come sempre la paranoia, gli incubi, un paesaggio montano tormentato, ma soprattutto gli abietti segreti sepolti nel più profondo della mente umana muovono le disperate azioni dei serial killer. La normalità non è certo di casa in questo romanzo. Tutti i personaggi, tormentati e difficili, sono i sofferti reduci da pecche, errori, traumi e gravi pene fatti o subiti nel passato. Ma soprattutto la follia è salita sul podio e dirige abilmente l’orchestra.

 

 

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