Settembre 2017: le novità più belle in arrivo in libreria


 

Ecco qualche anteprima di 10 romanzi assolutamente da non perdere.

La colonna di fuoco di Ken Follett. In libreria dal 12 settembre

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Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con La colonna di fuoco, magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.

 

Il mare dove non si tocca di Fabio Genovesi. In libreria dal 5 settembre

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Fabio ha sei anni, due genitori e una decina di nonni. Sì, perché è l’unico bimbo della famiglia Mancini, e i tanti fratelli del suo vero nonno – uomini impetuosi e pericolosamente eccentrici – se lo contendono per trascinarlo nelle loro mille imprese, tra caccia, pesca e altre attività assai poco fanciullesche. Così Fabio cresce senza frequentare i suoi coetanei, e il primo giorno di scuola sarà per lui un concentrato di sorprese sconvolgenti: è incredibile, ma nel mondo esistono altri bambini della sua età, che hanno tanti amici e pochissimi nonni, e si divertono tra loro con giochi misteriosi dai nomi assurdi – nascondino, rubabandiera, moscacieca.

Dopo il successo di Chi manda le ondepremio Strega Giovani 2015, Fabio Genovesi torna con un romanzo luminoso e coloratissimo, divertente e poetico, capace di alternare con straordinaria efficacia i registri e di farci passare in un attimo dal riso alla commozione.

Lincoln nel Bardo di George Saunders. In libreria dal 31 agosto

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Al 1 posto della classifica del New York Times fin dalla sua uscita. Cinque ristampe in due settimana per un ttale di 200.000 copie. Una celebrazione critica unanime.

Febbraio 1862, la Guerra Civile è iniziata da un anno, e il Presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto –, George Saunders mette in scena un inedito aldilà romanzesco popolato di anime in stallo.
Il Bardo del titolo, un riferimento al Libro tibetano dei morti, allude infatti a quello stato intermedio in cui la coscienza è sospesa tra la vita passata e quella futura.

Bello, elegante e con la fede al dito, di Andrea Vitali. In libreria dal 31 agosto

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Con Bello, elegante e con la fede al dito, Andrea Vitali ci coinvolge in una storia solo in apparenza tranquilla di metà anni Sessanta. Lo splendore dei luoghi in cui ambienta i suoi romanzi ci rapisce, ma stavolta Vitali vuole metterci in allerta: come una giornata uggiosa di novembre può tingere il paesaggio di un mesto grigiore, anche gli amori più avvincenti possono d’un tratto mostrare il loro lato più pernicioso.

Tutto è possibile di Elizabeth Strout. In libreria dal 5 settembre

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Tutto è possibile racconta la storia degli abitanti dell’aggregato rurale e polveroso di Amgash, Illinois, città natale di Lucy Barton, la protagonista del fortunatissimo romanzo di Elizabeth Strout Mi chiamo Lucy Barton. La protagonista, scrittrice di New York, ritorna, dopo diciassette anni di assenza, a visitare i fratelli che ha lasciato. Rinsaldando i legami profondi della famiglia e la speranza che viene con la riconciliazione, Tutto è possibile conferma la posizione di Elizabeth Strout tra gli autori più rispettati e amati.

Pulvis et umbra di Antonio Manzini. In libreria dal 31 agosto

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La serie tv sui casi di Rocco Schiavone ha consacrato il successo letterario di Antonio Manzini, che con i suoi romanzi ha conquistato un pubblico sempre più numeroso che lo segue senza riserve.
Sul fondale del nuovo atteso romanzo di Manzini sono Aosta e Roma, i poli opposti dove si snoda la vita di Rocco Schiavone e si riannodano i fili della vicenda che avevamo lasciato alla fine di 7-7-2007, quando Adele non aveva ancora avuto giustizia né vendetta, lei uccisa per errore da chi pensava di colpire Schiavone, quell’Enzo Baiocchi che ritorna ad agitare la mente e i sogni del vicequestore. E mentre Rocco è ancora oggetto di insinuanti sospetti da parte dei vertici della polizia, e reagisce disinteressandosi a ogni attività della questura di Aosta, il cadavere di un transessuale affiora nelle acque della Dora…

Selection Day di Aravind Adiga. In libreria dal 5 settembre

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Selection Day è il grande racconto di un’amicizia, di due fratelli inseparabili e di un padre che vuole decidere il loro destino, dell’ambizione che li dividerà, del successo e del suo lato oscuro. Un romanzo toccante e bellissimo sulle scelte che si devono fare nella strada che porta a diventare uomini. La conferma del talento assoluto dello scrittore vincitore del Booker Prize con La tigre bianca.

Superman non abita più qui di Jacopo Fo. In libreria dal 7 settembre

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Jacopo Fo, mosso da un sentimento di ribellione, ha scritto questo libro per invitarci a riflettere: sulla nostra storia e sul nostro presente, nel mondo e in particolare in Italia, discutendo, nel suo modo graffante e irriverente, idee acquisite e false verità, dalla religione alla scienza, alle tradizioni più diffuse. E anche raccontando in una nuova prospettiva brani della storia nazionale, come ad esempio gli anni Settanta, dominati da una stupidità regnante in entrambi i campi: eversori e forze dell’ordine. Perché l’uomo forte non è che un frutto malato della nostra stupidità e Superman non abita più qui.

Storie ribelli di Luis Sepulveda. In libreria dal 14 settembre

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I racconti di una lunga vicenda umana, politica e civile, che ripercorrono oltre quarant’anni di storia personale e corale.

In queste pagine vibranti di passione affiora di continuo il narratore di razza, con i racconti densi e fulminei che da sempre sono la sua cifra distintiva. Il volume si apre con un breve racconto, 11 settembre 1973: E ‘Johny’ prese il fucile, dedicato alla memoria di Oscar Reinaldo Lagos Rios, il più giovane della scorta che quel giorno maledetto restò fino alla fine accanto al presidente Allende nel palazzo della Moneda, e si chiude con il testo scritto a caldo nel giorno della morte di Pinochet. In mezzo i ricordi di una vita avventurosa, le vicende di cui sono protagonisti amici e «maestri» come, tra gli altri, Neruda, Saramago, le storie in cui filtra il suo impegno per la natura e l’ambiente… E su tutto il piacere di narrare.

Le venti giornate di Torino di Giorgio De Maria. In libreria dal 19 settembre

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Pubblicato la prima volta nel 1977, Le venti giornate di Torino fu sostanzialmente ignorato: torna dopo quarant’anni in libreria. Come se avesse voluto aspettare il momento giusto. Un romanzo inquietante, profetico in modo inspiegabile, principale opera di un autore ingiustamente dimenticato.

Le venti giornate di Torino erano iniziate il 3 luglio di dieci anni prima: la siccità, l’insonnia collettiva, i cittadini che vagavano come fantasmi per le strade del centro storico, le grida misteriose, le statue che sembravano aver preso vita, e soprattutto una orribile catena di omicidi. Poi, dopo venti giorni, tutto era finito, all’improvviso, come era cominciato. E nessuno aveva più voluto parlare di quella storia. Dieci anni dopo, un anonimo investigatore dilettante decide di indagare per scrivere un libro su quella vicenda. Perché l’insonnia di massa? E chi erano, e da dove venivano, le mostruose figure di cui troppe testimonianze raccontano? E soprattutto, che nesso c’era tra quanto accadde e la biblioteca che era stata aperta presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza?

 

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